Vagliatura compost e materiale organico
Per un fertilizzante organico di altissima qualità
Qualità di separazione e produttività in meno spazio
Per il settore del biogas, un comparto produttivo in grande crescita negli ultimi anni, Ecostar ha sviluppato soluzioni specifiche in grado di garantire la massima efficienza, flessibilità e compattezza nella vagliatura di materiale organico, del compostato verde e nella setacciatura di compost di alta qualità, anche nei casi di materiale ancora umido o frammisto a parti plastiche.
L’importanza del processo di vagliatura nella produzione di compost
Nel processo di vagliatura del compost le difficoltà sono dovute soprattutto alla presenza di plastiche e alla variabilità del materiale, dall’alta umidità all’alto volume, fino alla bassa densità. Questo rende la separazione più difficile, in quanto il materiale tende ad appiccicarsi e intasare i vagli tradizionali.
Nei vagli dinamici Ecostar, grazie ai dischi brevettati e al sistema anti-intasamento, il materiale scorre sopra i dischi e la separazione delle frazioni risulta ottimizzata, con conseguente aumento della qualità di vagliatura e una netta riduzione della necessità di manutenzione dei macchinari. Il prodotto finale ottenuto sarà un un materiale omogeneo per un compost di altissima qualità da impiegare nel settore agricolo.
I vantaggi delle soluzioni di Ecostar
I vagli Ecostar, sia stazionari che mobili, sono in grado di lavorare al meglio il compost secco o umido garantendo una produttività fino al +300% rispetto ai vagli tradizionali. I nostri vagli raggiungono una capacità produttiva fino a 100 T/H, riducendo drasticamente gli interventi di pulizia e manutenzione grazie alla tecnologia innovativa anti-attorcigliamento e anti-intasamento di cui tutte le soluzioni di vagliatura Ecostar sono dotate.
La miglior tecnologia per vagliare il compost
DDS (Dynamic Disc Screening) e la tecnologia brevettata di Ecostar particolarmente efficiente per il trattamento del compost.
Dall’Italia all’Australia, sia nella vagliatura del compost che nella lavorazione del rifiuto biologico da cui estrarre il compost, le soluzioni Ecostar offrono i migliori risultati e un rapporto produttività/consumi davvero insuperabile.
Frequently Asked Questions
No, non è un obbligo assoluto, ma un limite tecnico legato all’efficienza dei sistemi di vagliatura convenzionali. Con i vagli tradizionali è possibile trattare il compost umido, ma l’elevata umidità causa fenomeni di blinding (intasamento della maglia vagliante) e l’attorcigliamento di plastiche e materiali filamentosi attorno agli organi di vagliatura. Per evitare cali drastici di produttività e continui fermi macchina per la manutenzione, molti impianti di compostaggio scelgono quindi di inserire una fase preventiva di essiccazione o biostabilizzazione del materiale.
La tecnologia DDS (Dynamic Disc Screening) di Ecostar supera questo compromesso: grazie ai dischi a profilo piatto e al sistema anti-attorcigliamento, il vaglio a dischi tratta efficacemente il compost umido o in avanzato stato di decomposizione senza intasare la superficie vagliante. Il risultato è l’eliminazione di trattamenti termici o tempi di attesa preventivi, con conseguente ottimizzazione degli spazi in impianto e velocizzazione del ciclo operativo di vagliatura del compost.
Per ottimizzare la separazione del compost ad alto tasso di umidità è necessario utilizzare tecnologie di vagliatura dinamica capaci di contrastare l’effetto collante del materiale e l’attorcigliamento delle frazioni filamentose e plastiche. Nei vagli tradizionali, l’umidità spinge il compost a formare agglomerati compatti che intasano le reti vaglianti, mentre i materiali plastici e filamentosi tendono ad avvolgersi attorno agli organi rotanti, causando continui fermi macchina per la pulizia e cali di produttività.
I vagli a dischi Hexact, Hextra e Nhexa di Ecostar, dotati di tecnologia DDS (Dynamic Disc Screening), risolvono il problema su due fronti: i dischi a profilo piatto disaggregano il compost compatto, mentre i manicotti laschi impediscono alle plastiche di accumularsi sugli alberi, espellendole automaticamente verso l’uscita. Il risultato è la possibilità di vagliare compost ad alta umidità, anche in avanzato stato di decomposizione, garantendo un’elevata continuità operativa e riducendo al minimo gli interventi di pulizia e manutenzione dell’impianto.
Vagliando compost umido, il rischio economico maggiore è che la frazione organica fine resti attaccata al sovvallo e venga scartata insieme ai materiali di scarto: questo significa perdere prodotto finito vendibile e, allo stesso tempo, dover sostenere i costi di smaltimento di materiale che sarebbe in realtà compost di qualità.
La tecnologia DDS (Dynamic Disc Screening) di Ecostar riduce questa perdita di prodotto grazie al movimento sussultorio dei dischi, che separa efficacemente la frazione fine dal materiale grossolano evitando che il compost fine rimanga intrappolato nel sovvallo. A questo si aggiunge la coclea di alimentazione, sviluppata specificamente per questa applicazione, che assicura una distribuzione omogenea del materiale lungo tutta la larghezza del vaglio: una superficie vagliante sfruttata in modo uniforme migliora la separazione e limita ulteriormente le perdite di materiale utile.
I vagli a dischi Hexact, Hextra e Nhexa di Ecostar massimizzano così il recupero di compost di qualità, riducendo contestualmente il volume di scarto da smaltire e il relativo impatto sui costi operativi dell’impianto.
La plastica è il principale ostacolo alla commercializzazione del compost: il D.Lgs. 75/2010 e il Regolamento UE 2019/1009 fissano le soglie di purezza richieste per l’impiego in agricoltura, rendendo la rimozione delle plastiche un passaggio imprescindibile nel processo di vagliatura del compost.
La tecnologia DDS (Dynamic Disc Screening) di Ecostar separa le due frazioni in modo efficace: la frazione organica fine cade attraverso gli spazi tra i dischi (sottovaglio), mentre il materiale plastico e fibroso resta sopra la superficie vagliante e avanza verso l’uscita (sovvallo). La regolazione della pezzatura in tempo reale tramite inverter, con un range di variazione del ±30%, permette di adattare la separazione alle caratteristiche specifiche del materiale in lavorazione, mentre il sistema anti-attorcigliamento mantiene costante l’efficienza di vagliatura nel tempo, evitando i picchi di contaminazione tipici dei vagli tradizionali soggetti a intasamento.
Il risultato è un compost ad elevata purezza, conforme ai limiti normativi e pronto per la commercializzazione.
Sì. Hexact Ecostar è un vaglio stazionario a struttura modulare progettato proprio per accompagnare la crescita dell’impianto: si parte da una sezione base e si aggiungono moduli da 2 o 3 metri fino a raggiungere una superficie di vagliatura massima di 10 metri.
L’ampliamento è possibile anche in un secondo momento, su una macchina già installata e operativa: quando i volumi di compost da trattare aumentano, è sufficiente aggiungere i moduli necessari senza dover sostituire l’intera macchina, proteggendo così l’investimento iniziale e azzerando i tempi di fermo legati al cambio impianto.
La struttura modulare di Hexact riduce inoltre i tempi di montaggio e i costi di trasporto per le grandi superfici di vagliatura, rendendo il vaglio a dischi una soluzione scalabile capace di adattarsi nel tempo alle reali esigenze produttive dell’impianto di compostaggio.
Il consumo energetico è una delle voci di costo principali in un impianto di vagliatura attivo su turni prolungati, e diventa un fattore decisivo nella scelta della tecnologia quando si lavora compost in continuo durante tutto l’anno.
Hexact Ecostar, il vaglio stazionario con tecnologia DDS (Dynamic Disc Screening), è progettato specificatamente per ridurre questa voce di spesa: l’efficienza della vagliatura a dischi consente di impiegare motori elettrici da soli 7,5 kW, con un risparmio sui consumi energetici fino al 70% rispetto ai sistemi di vagliatura tradizionali.
Su un impianto che lavora compost tutto l’anno, questa differenza nei consumi incide in modo significativo sul costo operativo complessivo e accorcia sensibilmente i tempi di ritorno dell’investimento, rendendo il vaglio a dischi Hexact una scelta vantaggiosa anche dal punto di vista della sostenibilità economica oltre che ambientale.
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