Il panorama del mercato della produzione di CSS in Italia ed Europa e un caso studio Ecostar 

Cosa sono i Combustibili Solidi Secondari e come si ottengono?

Dal 5 all’8 di novembre parteciperemo ad Ecomondo, Rimini, dove avrai l’occasione di consultare un nostro esperto e approfondire nel dettaglio la migliore soluzione di vagliatura per il tuo impianto. Prenota un appuntamento allo stand e richiedi il tuo biglietto d’ingresso gratuito qui. 

Il Combustibile Solido Secondario (CSS) è un prodotto derivato dai rifiuti non pericolosi, utilizzato come alternativa ai combustibili fossili tradizionali. Attraverso processi di selezione, triturazione e preparazione dei rifiuti solidi non riciclabili, questi vengono trasformati in un combustibile utilizzabile per la produzione di energia. Questo processo non solo riduce il volume di rifiuti destinati alle discariche, ma contribuisce in parte alla riduzione delle emissioni di gas serra.

In questo approfondimento, esploreremo il mercato attuale del CSS in Italia e in Europa, analizzando i principali ostacoli che gli operatori del settore affrontano. Inoltre, esamineremo un caso studio di un impianto dove il vaglio Ecostar è utilizzato per trattare i rifiuti solidi urbani nella produzione di CSS.

Principali modalità di utilizzo del CSS nell’industria

Il Combustibile Solido Secondario è utilizzato principalmente come fonte di energia alternativa ai combustibili fossili tradizionali in diverse applicazioni:

  • Cementifici: sono i principali utilizzatori di CSS, dove questo combustibile può sostituire parzialmente o totalmente i combustibili fossili nelle fornaci, contribuendo a ridurre le emissioni di CO2.
  • Centrali termoelettriche: il CSS può essere utilizzato per produrre energia elettrica
  • Impianti di cogenerazione: questi impianti producono sia energia elettrica sia energia termica, sfruttando il CSS come combustibile per ottenere un doppio beneficio energetico.
  • Termovalorizzatori: anche se il CSS differisce dai rifiuti solidi urbani non trattati, può essere bruciato in termovalorizzatori adattati, producendo energia termica e, successivamente, energia elettrica.
  • Applicazioni industriali: le industrie ad alta intensità energetica, come acciaierie e fonderie, possono utilizzare il CSS come fonte di energia, sostituendo o integrando i combustibili fossili.

Il mercato del combustibile da rifiuti in Italia e in Europa

Il mercato del CSS ha visto uno sviluppo significativo negli ultimi anni, con un crescente utilizzo nei cementifici e negli impianti energetici, sebbene con notevoli differenze tra i vari paesi europei.

In Italia, il combustibile da rifiuti è utilizzato quasi esclusivamente nella sua versione meno raffinata, il CSS-rifiuto. Secondo i dati raccolti da ISPRA, nel 2019 gli impianti autorizzati al coincenerimento hanno consumato circa 393.000 tonnellate di CSS, di cui 290.000 nei cementifici, con un tasso di sostituzione del 20,3%. Questo dato è significativamente inferiore alla media europea del 47%, con paesi come Austria e Germania che raggiungono picchi rispettivamente dell’81% e del 69%.

Il CSS ha un costo sedici volte inferiore rispetto ai combustibili fossili, rappresentando un’alternativa al carbone, alla lignite e al coke in numerosi processi industriali ad alta intensità energetica, come la produzione di cemento. Tuttavia, nonostante il suo potenziale, il 70% della produzione viene esportato all’estero, in Germania, Svizzera, Repubblica Ceca, Slovacchia e Bulgaria. Ciò costringe i cementieri italiani ad acquistare ingenti quantità di pet coke dall’estero, subendo così i forti rincari dei costi energetici e riducendo la loro competitività sul mercato internazionale.

Considerando i numerosi vantaggi e utilizzi che questa risorsa può offrire, perché non viene sfruttata al massimo? Approfondiamo la questione nei prossimi paragrafi.

Normative sul CSS

Il quadro normativo relativo al Combustibile Solido Secondario è complesso e variegato sia a livello nazionale che europeo. In Italia, la produzione e l’utilizzo del CSS sono regolamentati dal Decreto Ministeriale 22 del 2013, noto come “decreto Clini”, che stabilisce i criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto (End of Waste) per il CSS. Se conforme a specifici standard di qualità, come quelli della norma tecnica UNI EN 15359, il Combustibile Solido Secondario può essere utilizzato come combustibile alternativo, contribuendo alla riduzione delle emissioni rispetto ai combustibili fossili tradizionali.

A livello europeo, l’uso del CSS è incoraggiato come parte delle politiche di economia circolare e riduzione delle emissioni di CO2. Tuttavia, l’attuazione pratica di queste normative incontra spesso ostacoli, soprattutto in Italia, dove il processo per ottenere le autorizzazioni per nuovi impianti è lungo e complesso.

CSS in Italia: sfide e ostacoli all’espansione

Nonostante i benefici potenziali, l’espansione del mercato del CSS in Italia è frenata da vari fattori:

  • Quadro normativo complesso: la distinzione tra CSS-rifiuto e CSS-combustibile, con diverse procedure e limiti di utilizzo, complica l’applicazione delle normative.
  • Iter burocratici lunghi e complessi: le autorizzazioni, come la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), richiedono tempo e risorse, scoraggiando molte aziende.
  • Oscillazioni del mercato: la domanda di combustibile da rifiuto è influenzata dalle fluttuazioni del settore edilizio, rendendo difficile per i produttori pianificare la produzione e la vendita.
  • Pressioni sociali: la realizzazione di nuovi impianti incontra spesso resistenze locali, complicando ulteriormente l’espansione del settore.

Un’assistenza completa da parte di Ecostar per la produzione di CSS

Ecostar offre un supporto completo agli operatori del mercato attraverso ogni fase del processo, dalla valutazione iniziale del materiale alla selezione della soluzione di vagliatura più adeguata. Il nostro team specializzato ti guiderà in ogni passaggio, assicurandoti la scelta e l’implementazione ottimale del vaglio per il tuo materiale e impianto.

Dopo aver individuato la soluzione ideale, i nostri tecnici esperti saranno presenti per assisterti nella fase di avviamento della macchina. Forniremo anche una formazione approfondita agli operatori del tuo impianto, includendo le migliori pratiche per la manutenzione e la pulizia del vaglio, per garantire prestazioni eccellenti.

Una volta avviata la macchina, il nostro servizio post-vendita sarà a tua disposizione per qualsiasi esigenza, con un supporto completo in Italia e all’estero, grazie alla nostra rete globale di distributori.

Caso studio: ottimizzazione della produzione di CDR/CSS con l’adozione del vaglio Ecostar in due impianti italiani

In questo caso studio analizziamo l’adozione del vaglio Ecostar per la produzione di CDR/CSS da parte di un cliente italiano, che ha scelto i nostri prodotti per due dei suoi impianti. Entrambi si occupano di trattare un materiale misto secco di origine plastica, derivante da scarti domestici e industriali, caratterizzato da un’elevata disomogeneità e dalla presenza di materiali lunghi e filamentosi, come film plastici e reggette.

La precedente tecnologia di vagliatura, basata su soluzioni tradizionali, non riusciva a garantire né una separazione adeguata né portate sufficientemente elevate. L’introduzione del vaglio Ecostar, caratterizzato dalle tecnologie DDS (Dynamic Disc Screening) e HDDS (Hyper Dynamic Disc Screening), ha consentito di ottimizzare il processo produttivo, migliorando la qualità del CDR/CSS destinato ai cementifici italiani ed europei.

produzione di combustibile Solido Secondario (CSS) in Italia ed Europa

Alcuni dettagli dell’impianto

Cliente: azienda leader nel settore italiano

Anno: 2022

Richieste del cliente: avere a disposizione una soluzione di vagliatura che garantisca alte capacità produttive, ottima qualità di separazione e che sia facilmente integrabile in un impianto già esistente

Soluzione proposta: 2 vagli stazionari Hexact 6000, equipaggiati con tecnologie DDS e HDDS, ciascuno dotato di due motori da 7,5 kW. Ogni macchina ha una capacità di trattamento di 30 tonnellate all’ora, con una separazione delle frazioni a 50 mm. I vagli Hexact si distinguono per la loro compattezza, con una larghezza operativa di 1600 mm e una lunghezza di 6000 mm.

produzione di combustibile Solido Secondario (CSS) in Italia ed Europa

Benefici per il cliente: alta capacità produttiva e bassi costi di gestione e operativi grazie al ridotto consumo energetico.

Vorresti visitare uno degli impianti in cui i vagli Ecostar contribuiscono alla produzione di CDR/CSS? Contattaci e un nostro esperto ti fornirà tutte le informazioni necessarie al più presto.

Conclusioni

Il CSS rappresenta un’opportunità concreta per diversificare le fonti energetiche. Tuttavia, per sbloccare il pieno potenziale del Combustibile Solido Secondario è necessario superare gli ostacoli normativi e burocratici. Un impegno maggiore da parte delle istituzioni e delle industrie potrebbe portare l’Italia a colmare il divario con altri paesi europei.